di Rosci-Caffarelli-Molinari
[…] Luigi Pace è stato un protagonista tra coloro che, per i molteplici interessi, hanno saputo creare un clima nella vita culturale alessandrina. Ha trascorso tutta l’esistenza in Alessandria, dove era nato nel 1906 e morto nel 1992. Quasi coetaneo di Buzzi, aveva con lui condiviso alcuni anni di studio presso il Collegio Vescovile Santa Chiara, rimanendone amico per tutta l’esistenza e condividendone passioni e istanze. Diplomato in ragioneria, era stato impiegato con funzioni direttive, sino alla fine della guerra, nel Genio militare.
Nel 1946, in società con Gino Cova, dà inizio a un’attività commerciale aprendo un negozio di cartoleria e filatelia in via Migliara, dove rimane fino al novembre 1966, per poi trasferirsi, nel gennaio 1967, in via Trotti. Attualmente, sempre in via Trotti, i figli Franco e Carlo proseguono l’impegno paterno con cartoleria e galleria d’arte contemporanea.
Collezionista “polivalente, Pace ha sempre dimostrato molti interessi, dall’arte figurativa alla filatelia, alla numismatica, alla bibliofilia. Si era dotato di una biblioteca ricca di qualche migliaio di volumi e di complete annate di riviste prestigiose quali “Primato’, “Lacerba”, “Emporium”. La sua passione per i libri lo aveva avvicinato, stabilendo rapporti di amicizia, a Venanzio Guerci, ingegnere, urbanista, uomo di cultura, noto per le sue Lecturae Dantis settimanali, cui erano ammesse le migliori intelligenze laiche alessandrine.
Pace è un caso tipico in cui la vocazione al collezionismo è primitiva e anticipa l’attività commerciale. Poco più che ventenne è in trattative per l’acquisto di un’opera di Picasso, operazione fallita per la mancata collaborazione paterna.
Da collezionista si trasforma in mercante, soprattutto per la spiccata attitudine al proselitismo, per il piacere di creare collezioni tra gli amici, oltre che per l’innato istinto mercantile.
Nel 1950 gli viene offerta la gestione di una galleria d’arte in via Montenapoleone a Milano, alla quale rinuncia per non allontanarsi da Alessandria. Si dedica a diverse attività culturali, affiancando come animatore Piero Torriano, Renato Bortolotti, Arturo Mensi nella gestione della Società Amici dell’Arte.
Alla sua iniziativa si devono, in gran parte, le operazioni di restauro, la mostra e il convegno relativi al ciclo vasariano di Santa Croce a Bosco, organizzati dal Lion’s Club nel 1975.
Ha una particolare predilezione per gli artisti alessandrini di cui è, oltre che mercante, amico: Bozzetti, Morando, Caffassi, Levrero, Cuniolo. Ma i suoi rapporti con artisti e gallerie si estendono anche extra moenia. Alla domenica, quasi regolarmente per un certo periodo, frequenta a Milano, accompagnato dal figlio Carlo, la Galleria dell’Annunciata di Grossetti, dove è possibile incontrare Carlo Carrà e Salvatore Quasimodo. E amico del critico e storico dell’arte Giampiero Giani, direttore della casa editrice milanese La Conchiglia. Con Cardazzo, Pace e Buzzi trattano dipinti di Pollock e Kline, trattativa purtroppo andata in fumo per il pentimento del gallerista del Naviglio. […]